mutuo prima casa legge regionale

La Regione Autonoma della Sardegna concede contributi in conto interessi su finanziamenti bancari - in misura variabile sulla base del reddito dei richiedenti e della ubicazione dell’immobile - per la costruzione, l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione.

Il nucleo principale delle norme che  regolano le agevolazioni in oggetto è contenuto nell’Avviso Pubblico disponibile sul sito dalla Regione Sardegna raggiungibile dal link sul lato della pagina (ultimo aggiornamento 12/07/2018).

 

beneficiari devono avere i seguenti requisiti:

a) reddito familiare annuo non superiore a  € 46.063,90, con eccezione degli interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate nei “centri storici” o nei “centri matrice”o nei “piccoli comuni”;

b) cittadinanza europea o di stato extracomunitario purché in regola con le disposizioni in materia di immigrazione e soggiorno;

c) aver dimorato in Sardegna, con residenza anagrafica, continuativamente da oltre un quinquennio;

e) non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggio adeguato nel territorio della Sardegna nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda alla Regione;

f) non aver già beneficiato di agevolazioni pubbliche, in qualunque forma concesse, per l’acquisto, la costruzione o il  recupero di abitazioni.

I requisiti soggettivi dei richiedenti sono in particolare disciplinati nell’art. 4 dell’Avviso Pubblico citato.

               

L’agevolazione consiste (art. 3 dell’Avviso pubblico) nella riduzione del tasso bancario di interesse, per 26 semestralità per i mutui trentennali e venticinquennali, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali o per 14 semestralità per i mutui decennali:

a) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo fino a € 27.638,34;

b) nella misura del 30% per i percettori di reddito annuo superiore a € 27.683,40 e fino a € 46.063,90;

c) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo superiore a € 46.063,90 e per interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate sia nei “centri storici” o nei “centri matrice”, sia nei “piccoli comuni” quali definiti dall’art. 20 della L.R. 2.08.2005, n. 12. Sono considerati piccoli comuni quelli con meno di 3.000 abitanti il cui centro disti almeno 15 chilometri dal mare.

Negli interventi di acquisto con recupero, la quota di mutuo destinata all'acquisto è ammessa entro il limite del 50 per cento di quella destinata al recupero;

d) nella misura del 70% per i percettori di reddito annuo fino a € 46.063,90, per i mutui contratti dalle famiglie di nuova formazione “giovani coppie”, ovvero a favore di interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate nei “centri storici” o nei “centri matrice”. A tal fine costituiscono “giovane coppia” coloro i quali abbiano contratto matrimonio non oltre i tre anni antecedenti la domanda di agevolazione presentata alla Regione, ovvero intendano contrarre matrimonio entro un anno dalla data di presentazione della domanda stessa. In alternativa il contributo regionale può essere riconosciuto per una quota massima del 10%, non eccedente € 10.000, dell’importo del mutuo richiesto quale contributo a fondo perduto, oltre alla riduzione del tasso bancario di interesse nella misura del 50% sulla residua quota dello stesso importo di mutuo.

 

Il Mutuo è stipulato sotto forma di "atto pubblico" ed è garantito da ipoteca sul bene immobile costituito dalla prima casa di abitazione. Eventualmente, può essere assistito da altre garanzie reali e/o personali, rilasciate da parte dei soggetti finanziati o di terzi.

Il cliente (parte mutuataria) rimborsa il mutuo con il pagamento periodico di rate, comprensive di capitale ed interessi, calcolati con riferimento ad un tasso variabile o fisso. Le rate sono  semestrali  (aventi scadenza il 31 dicembre o il 30 giugno di ogni anno)

 

Per attivarlo rivolgersi a qualsiasi filiale della Banca.

 

Vai al sito R.A.S.