Cos’è il mutuo chirografario, come funziona e quali sono le sue applicazioni principali? Questa tipologia di finanziamento sta diventando sempre più diffusa in Italia grazie alla sua flessibilità e alla possibilità di ottenere liquidità senza dover iscrivere ipoteca su un immobile. Può essere utile per spese personali, ristrutturazioni, consolidamento debiti o finalità aziendali e presenta caratteristiche precise in termini di tasso d’interesse, importo massimo, durata, requisiti e garanzie.

 

Nel corso di questo approfondimento verranno esaminate in modo chiaro e accessibile tutte le informazioni utili, comprese le differenze rispetto ad altri strumenti finanziari come il mutuo ipotecario o il prestito personale, le agevolazioni fiscali, le conseguenze in caso di mancato pagamento e le soluzioni proposte dal Banco di Sardegna, con riferimento ai prodotti attivi e consultabili sul sito ufficiale.

 

Cos'è il mutuo chirografario

Il mutuo chirografario è una forma di finanziamento che consente di ottenere una somma di denaro da restituire nel tempo attraverso rate periodiche composte da capitale e interessi. La particolarità di questo mutuo è che non richiede una garanzia reale, come l’ipoteca su un immobile.

 

Il nome deriva dal termine latino chirographum che significa “scritto a mano”. La firma del richiedente è, infatti, l’elemento centrale del contratto: sottoscrivendo il mutuo ci si impegna formalmente a rimborsare l’importo ricevuto senza che sia necessario offrire beni in garanzia. In alcuni casi la banca può richiedere garanzie personali (come una fideiussione o una cessione di credito) ma non è mai prevista l’iscrizione di ipoteca.

 

Questo tipo di mutuo può avere una durata variabile, generalmente di media o lunga scadenza, e si adatta bene a chi ha bisogno di liquidità per spese importanti ma non vuole o non può mettere a garanzia un bene immobile. È disponibile sia per i privati sia per le imprese e può essere richiesto per molte finalità diverse come ristrutturazioni, consolidamento debiti o investimenti professionali.

 

Grazie alla sua struttura più semplice il mutuo chirografario si distingue per una maggiore velocità di erogazione e per un processo meno burocratico, ma prevede comunque una valutazione accurata da parte della banca che tiene conto della situazione economica e della capacità di rimborso del richiedente.

 

Differenza tra mutuo chirografario e ipotecario

Il mutuo ipotecario è la formula più utilizzata per finanziare l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile. La sua particolarità è l’iscrizione di un’ipoteca sull’immobile stesso, che rappresenta per la banca una garanzia reale: in caso di mancato pagamento l’istituto può avviare una procedura di recupero tramite la vendita del bene. Proprio grazie a questa tutela il mutuo ipotecario consente di accedere a importi elevati, durate molto lunghe e tassi di interesse più contenuti.

 

Il mutuo chirografario, invece, non prevede ipoteca. La garanzia è rappresentata principalmente dalla firma del richiedente che si assume l’impegno di rimborsare l’importo ricevuto. Questa struttura lo rende più veloce da ottenere e meno oneroso in termini di spese accessorie, ma comporta anche condizioni differenti: gli importi concessi sono generalmente più limitati, le durate più contenute e i tassi d’interesse possono risultare più alti. La banca, in questo caso, valuta in modo centrale la capacità di rimborso e l’affidabilità creditizia del richiedente.

 

Differenza tra mutuo chirografario e prestito personale

Sebbene a prima vista possano sembrare simili, il mutuo chirografario e il prestito personale sono due strumenti finanziari con caratteristiche, finalità e modalità di concessione piuttosto diverse.

 

Il prestito personale è un credito al consumo concesso per spese generiche senza l’obbligo di specificare l’uso dell’importo. È caratterizzato da una durata breve o media (di norma fino a 7 anni), importi contenuti, istruttorie rapide e condizioni standardizzate. Viene spesso scelto per coprire spese quotidiane, viaggi, acquisti o piccoli progetti familiari.

 

Il mutuo chirografario, invece, consente di ottenere somme più elevate, anche superiori ai 100.000 euro, con una maggiore flessibilità in termini di durata e personalizzazione del piano di rimborso. Richiede una istruttoria più completa poiché la banca valuta con attenzione il profilo finanziario del richiedente. Può essere legato a una finalità specifica (come ristrutturazione, liquidità o consolidamento debiti) e prevede la possibilità di scegliere tra tasso fisso o variabile, preammortamento e piani di ammortamento strutturati, come quello a rata costante.

 

Scopo del mutuo chirografario

Lo scopo principale del mutuo chirografario è offrire la possibilità di accedere a un finanziamento consistente senza dover iscrivere un’ipoteca su un immobile. Questo elemento lo differenzia da altre forme di mutuo e rappresenta uno dei motivi principali per cui è apprezzato da privati, professionisti e imprese.

 

Non dover vincolare un bene immobile comporta numerosi vantaggi pratici: si riducono le spese accessorie legate all’iscrizione ipotecaria e si accorciano i tempi di istruttoria e di erogazione del credito. Il processo risulta così più snello e veloce, permettendo di affrontare con maggiore rapidità spese già pianificate o improvvise.

 

Questo consente di preservare il pieno controllo del proprio patrimonio, mantenendo la disponibilità di un bene importante, come la casa o un immobile aziendale, che rimane completamente libero da vincoli. Per questo motivo rappresenta una valida alternativa per chi desidera ottenere liquidità o supporto finanziario preservando la propria autonomia patrimoniale, pur nel rispetto di requisiti di affidabilità e sostenibilità del rimborso.

 

Mutuo senza ipoteca per liquidità personale

Richiedere un mutuo chirografario per ottenere liquidità senza ipoteca rappresenta una delle motivazioni più frequenti alla base di questa tipologia di finanziamento. 



Si tratta di un'opzione particolarmente utile per chi ha bisogno di affrontare spese personali importanti, come un percorso di formazione universitaria o post-laurea, cure sanitarie, spese familiari impreviste o altri progetti individuali non per forza legati all'acquisto di beni materiali.

 

Rispetto a un prestito personale il mutuo chirografario per liquidità offre in genere importi più elevati, una maggiore flessibilità nella durata del rimborso e una struttura più personalizzabile. Proprio per questo è spesso scelto da chi desidera un finanziamento importante ma preferisce non vincolare alcun bene a favore della banca.

 

Mutuo chirografario per consolidamento debiti

Il mutuo chirografario per consolidamento debiti consente di riunire in un’unica rata mensile diversi finanziamenti già attivi come prestiti personali, linee di credito o altri mutui. L’obiettivo è rendere la gestione più semplice, con una sola scadenza da rispettare, una visione più chiara del bilancio familiare e, in molti casi, una rata complessiva più sostenibile. Allungando la durata del nuovo mutuo o ottenendo dei tassi migliori, infatti, è possibile abbassare l’importo della rata facilitando l’equilibrio tra entrate e uscite.

 

Questa soluzione è particolarmente utile per chi si trova a gestire più prestiti contemporaneamente con condizioni diverse e scadenze distribuite nel tempo. Unificando tutto in un solo piano di rimborso si può evitare il rischio di dimenticanze, ritardi o accumulo di interessi elevati su vecchi finanziamenti.

 

Il mutuo chirografario, in questo contesto, offre la possibilità di procedere senza dover ricorrere a garanzie immobiliari rendendo l’operazione più snella e veloce rispetto ad altri strumenti. Attenzione però: proprio perché non prevede una garanzia reale, la banca effettuerà verifiche approfondite sulla solidità finanziaria del richiedente. È fondamentale dimostrare un profilo creditizio solido, con entrate regolari, nessuna segnalazione negativa in corso e una buona capacità di rimborso. In presenza di situazioni di difficoltà pregressa, come mancati pagamenti o sovraindebitamento, l’approvazione potrebbe risultare più complessa.

 

Mutuo per ristrutturazione senza ipoteca

Quando si desidera ristrutturare la propria casa senza vincolarla con un’ipoteca, il mutuo chirografario per ristrutturazione può essere una soluzione adatta. Questo tipo di finanziamento permette di coprire spese anche significative, come il rifacimento degli interni, l’efficientamento energetico o la messa a norma degli impianti, senza dover concedere alla banca una garanzia reale sull’immobile.

 

È sufficiente presentare un preventivo dettagliato dei lavori da eseguire che giustifichi l’importo richiesto. L’assenza di ipoteca rende l’iter burocratico più snello e consente di ottenere la liquidità necessaria in tempi generalmente più brevi.

 

Va tenuto presente che l’importo massimo ottenibile è limitato rispetto a un mutuo con garanzia reale ma può comunque essere sufficiente per realizzare interventi di media entità o miglioramenti funzionali dell’abitazione. È una soluzione utile anche per chi sta già pagando un mutuo sulla casa e non vuole aggiungere ulteriori vincoli patrimoniali.

 

Mutuo chirografario per imprese

Il mutuo chirografario per imprese è pensato per sostenere la crescita e lo sviluppo di attività imprenditoriali, in particolare quelle di dimensioni medio-piccole. Viene spesso utilizzato per finanziare investimenti produttivi, ristrutturazioni aziendali, l’acquisto di macchinari o attrezzature oppure per coprire temporanei fabbisogni di liquidità.

 

Questo tipo di finanziamento, chiamato anche mutuo chirografario aziendale, non richiede la presenza di immobili da offrire in garanzia e può, quindi, rappresentare una soluzione vantaggiosa per le imprese che non dispongono di beni patrimoniali o che preferiscono non vincolare i propri asset.

 

La banca analizza documenti come il bilancio d’esercizio, la sostenibilità del progetto e la capacità di rimborso. In alcuni casi può essere richiesto il coinvolgimento di un garante o la presentazione di un piano di investimento strutturato.

 

Come funziona il mutuo chirografario: tassi, importo massimo, durata

Il mutuo chirografario è un finanziamento a medio-lungo termine che prevede la restituzione dell’importo tramite rate mensili costanti, composte da una quota di capitale e una di interessi. Il rimborso segue solitamente un piano di ammortamento in cui le rate restano fisse per tutta la durata del mutuo: come per gli altri mutui, anche in questo inizialmente si pagano più interessi mentre, con il tempo, cresce la parte di capitale restituita.

 

Dal punto di vista dei tassi si può scegliere tra tasso fisso e tasso variabile a seconda della proposta dell’istituto di credito. In generale i tassi di interesse applicati a un mutuo chirografario sono più alti rispetto a quelli di un mutuo ipotecario. Questo perché, non essendoci una garanzia reale, il rischio per la banca è maggiore.

 

L’importo massimo finanziabile dipende dalla situazione finanziaria del richiedente ma in media può andare da poche migliaia di euro fino a oltre 100.000 euro e, in alcuni casi, raggiungere anche 250.000 euro. La durata massima può variare da 5 fino a oltre 15 anni a seconda della finalità e della politica della banca.

 

Nel calcolo delle condizioni le banche fanno riferimento anche al tasso soglia stabilito periodicamente dalla Banca d’Italia per garantire che il tasso applicato non sia considerato usurario.

 

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Calcolo rata del mutuo chirografario

Il calcolo della rata di un mutuo chirografario si basa su diversi elementi: l’importo richiesto, il tasso di interesse applicato, la durata del rimborso e la presenza di eventuali spese aggiuntive, come coperture assicurative o commissioni.

 

In parole semplici, più è alto l’importo richiesto o più lunga è la durata del mutuo, più interessi si pagano nel tempo. Anche il tipo di tasso scelto (fisso o variabile) incide sul risultato finale. Di solito si utilizza un piano di ammortamento a rata costante dove ogni mese si paga la stessa cifra, composta però da una parte di interessi e da una parte di capitale che cambiano nel tempo.

 

Facciamo un esempio pratico:
Supponiamo di richiedere un mutuo chirografario di 50.000 euro da restituire in 10 anni (120 mesi) con un tasso fisso (TAN) del 9,40%.  In questo caso la rata mensile sarà di circa 644 euro.

 

Naturalmente l’importo effettivo può variare in base alla presenza di spese iniziali, assicurazioni o eventuali periodi di preammortamento durante i quali si pagano solo gli interessi.

 

Per conoscere l'importo preciso della rata in base alle proprie esigenze, è sempre consigliabile richiedere una simulazione del mutuo chirografario in una filiale o direttamente online.

 

I consulenti del Banco di Sardegna sono a disposizione per effettuare simulazioni personalizzate, analisi gratuite e senza impegno, in filiale o tramite i canali digitali.

 

Requisiti e garanzie per richiedere un mutuo chirografario

Per ottenere un mutuo chirografario è necessario soddisfare alcuni requisiti di base legati all’età, alla residenza e soprattutto alla situazione economica e creditizia del richiedente.

 

In genere, è richiesta:

  • la maggiore età e una fascia anagrafica compatibile con la durata del mutuo (ad esempio alcune banche prevedono che la somma tra l’età del richiedente e gli anni del mutuo non superi un certo limite, come 75 o 80 anni);
  • la residenza in Italia o l’iscrizione all’AIRE (per i cittadini italiani residenti all’estero);
  • un reddito regolare e dimostrabile che consenta di affrontare le rate nel tempo;
  • un profilo creditizio solido, senza segnalazioni di insolvenza, protesti o ritardi nei pagamenti.

 

Anche se il mutuo chirografario non richiede garanzie reali come un’ipoteca, la banca può comunque prevedere alcune forme di garanzia alternativa, in base al profilo del richiedente e all’importo richiesto. Tra le opzioni più comuni:

  • solo la firma del richiedente, nei casi in cui il reddito e la storia creditizia siano ritenuti sufficienti;
  • una fideiussione, cioè l’impegno di un garante a rimborsare il debito in caso di difficoltà;
  • cessione di credito o pegno su strumenti finanziari, in situazioni particolari o per importi elevati.

 

In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi alla banca per una valutazione preliminare della propria situazione economico-finanziaria in modo da individuare la soluzione più adatta e verificare la reale possibilità di accesso al mutuo chirografario.

Cosa succede se non pago la rata del mutuo chirografario?

Il mancato pagamento anche di una sola rata del mutuo chirografario può comportare conseguenze significative sia dal punto di vista contrattuale che creditizio. Trattandosi di un finanziamento senza garanzia reale, l’istituto di credito basa la concessione del prestito sull’affidabilità del cliente. Per questo motivo eventuali ritardi o insolvenze vengono gestiti con particolare attenzione.

 

Generalmente, dopo circa 30 giorni dalla scadenza della rata non pagata, la banca invia un primo sollecito di pagamento. Se la situazione non si risolve entro tempi brevi possono essere avviate azioni legali per il recupero del credito. In questi casi l’istituto può procedere con un decreto ingiuntivo, ovvero un provvedimento che obbliga formalmente il debitore a saldare l’importo dovuto.

 

Per evitare situazioni critiche è sempre consigliabile contattare tempestivamente la banca, in caso di difficoltà, per valutare soluzioni come la sospensione temporanea delle rate o la rinegoziazione del piano di rimborso.

 

Mutuo chirografario: l’offerta del Banco di Sardegna

Il Banco di Sardegna mette a disposizione diverse soluzioni di mutuo chirografario pensate per rispondere alle esigenze di famiglie, studenti e piccole attività, mantenendo al centro la semplicità delle procedure e la flessibilità nell’accesso al credito.

 

Una delle principali proposte è il mutuo chirografario a tasso fisso dedicato ai consumatori, che consente di ottenere importi compresi tra 75.100 e 250.000 euro, da rimborsare in un arco di tempo che può arrivare fino a 120 mesi (10 anni). Il piano prevede rate mensili costanti, calcolate con il metodo di ammortamento francese, per garantire una maggiore prevedibilità nel bilancio familiare. La scelta del tasso fisso consente di bloccare il costo del finanziamento per tutta la durata evitando oscillazioni dovute all’andamento dei mercati.

 

Per sostenere i giovani nel percorso formativo, il Banco di Sardegna offre anche un mutuo per studenti universitari garantito dallo Stato attraverso il Fondo per lo Studio. Questa formula permette di richiedere fino a 25.000 euro, anche in assenza di reddito o di un garante, grazie alla copertura del 70% del capitale da parte del fondo. Il rimborso è flessibile con possibilità di posticipare l’inizio dei pagamenti dopo la conclusione degli studi.

 

A completare l’offerta sono disponibili prodotti assicurativi accessori facoltativi, pensati per proteggere il mutuatario e la sua famiglia in caso di eventi imprevisti, come la perdita del lavoro, l’invalidità o altri impedimenti che possano compromettere la regolarità dei pagamenti.

 

Per maggiori dettagli su tutte le opzioni disponibili, i tassi aggiornati e i requisiti richiesti, è possibile consultare la pagina ufficiale dedicata ai mutui del Banco di Sardegna o rivolgersi direttamente in filiale dove i nostri consulenti sono sempre disponibili a fornire informazioni chiare e complete.

 

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