Il RID come sistema di addebito diretto è al centro di uno dei cambiamenti più significativi negli ultimi anni nell’ambito del sistema bancario. In questo articolo, esploreremo il RID bancario, cos'è e come funziona, e il nuovo sistema che lo ha sostituito, il SEPA. Inoltre, approfondiremo il mandato SDD, la differenza tra RID e SEPA, e come effettuare la revoca di questi sistemi, anche online. Se vuoi capire meglio questi concetti e sapere come gestire i tuoi addebiti diretti, sei nel posto giusto.

Cos'è il RID Bancario? E il mandato SDD? 

Il RID bancario è stato uno dei metodi più utilizzati in Italia per l'addebito diretto dei pagamenti ricorrenti, come bollette e abbonamenti. RID significa "Rapporto Interbancario Diretto" e consentiva alle aziende di prelevare automaticamente denaro dal conto corrente del cliente previa autorizzazione. 


Con l'introduzione della normativa europea, il sistema RID è stato sostituito dal mandato SDD (SEPA Direct Debit), un metodo standardizzato per l'addebito diretto nei paesi aderenti all'area SEPA (Single Euro Payments Area).

 

Il mandato SDD (SEPA Direct Debit) è un'autorizzazione che consente a un creditore di addebitare direttamente il conto corrente del debitore. Questo mandato è conforme agli standard SEPA e garantisce che i pagamenti possano essere effettuati in modo uniforme in tutti i paesi aderenti all'area SEPA. 
Il mandato SDD può essere utilizzato per vari tipi di pagamenti, inclusi quelli ricorrenti e una tantum.

Come funziona il RID bancario?

Il RID bancario, quando era operativo, funzionava attraverso un'autorizzazione concessa dal cliente alla propria banca, che permetteva a un creditore di addebitare automaticamente una determinata somma sul conto corrente del cliente. Questo sistema era particolarmente utile per pagamenti regolari e periodici, eliminando la necessità di eseguire pagamenti manuali. Una volta autorizzato, il creditore poteva addebitare i fondi nel giorno stabilito, assicurando che i pagamenti fossero sempre puntuali.

 

Per attivare un RID bancario, il cliente doveva compilare un modulo di autorizzazione e presentarlo alla propria banca. Il modulo includeva informazioni come i dettagli del conto corrente e l'importo massimo che poteva essere addebitato. Una volta che la banca riceveva il modulo, attivava l'addebito diretto, permettendo al creditore di prelevare i fondi automaticamente.

 

Uno dei vantaggi principali del RID bancario era la sua semplicità e convenienza. Non era necessario ricordarsi di effettuare pagamenti manuali, e i pagamenti venivano sempre effettuati puntualmente. 


Il sistema presentava però anche alcuni svantaggi, come la mancanza di trasparenza sui dettagli delle transazioni e soprattutto la difficoltà di revocare un mandato una volta autorizzato.

Il sistema di addebito bancario è stato sostituito dal SEPA: cosa vuol dire?

Con l'introduzione della normativa SEPA, il sistema di addebito bancario RID è stato sostituito dal SEPA Direct Debit (SDD). SEPA, che, come abbiamo visto in precedenza, sta per Single Euro Payments Area, è un'area unica per i pagamenti in euro che include 36 paesi, tra cui tutti i membri dell'Unione Europea.  L'obiettivo principale di SEPA è rendere i pagamenti internazionali in euro semplici e sicuri come quelli nazionali, eliminando le differenze tra i pagamenti domestici e transfrontalieri.

 

La transizione dal RID al SDD è stata necessaria per uniformare i sistemi di pagamento e garantire che tutti i paesi aderenti all'area SEPA utilizzassero gli stessi standard. Questo ha comportato un notevole miglioramento in termini di efficienza e sicurezza delle transazioni, permettendo ai consumatori e alle aziende di effettuare e ricevere pagamenti in modo più rapido e affidabile.

Cos'è l'addebito diretto SEPA e come funziona

L'addebito diretto SEPA (SDD) è una modalità di pagamento che consente ai creditori di addebitare direttamente il conto del debitore in modo standardizzato e armonizzato in tutta l'area SEPA. Per utilizzare il SDD, il debitore deve concedere un mandato al creditore, autorizzandolo a prelevare fondi dal proprio conto. Questo mandato è unico e valido per tutte le transazioni future, finché non viene revocato. L'SDD offre maggiore protezione ai consumatori grazie a normative più rigorose sulla trasparenza e sui diritti dei debitori.

 

L'SDD funziona in modo simile al RID bancario, ma con alcune differenze chiave. Innanzitutto, il mandato SDD è conforme agli standard SEPA, il che significa che può essere utilizzato per pagamenti internazionali all'interno dell'area SEPA. Inoltre, l'SDD offre maggiore trasparenza e protezione per i consumatori, con norme più rigorose sulla comunicazione delle informazioni e sui diritti di rifiuto e revoca degli addebiti.

 

Per attivare un mandato SDD, il debitore deve compilare un modulo di autorizzazione e fornirlo al creditore. Il modulo include informazioni come i dettagli del conto corrente e l'autorizzazione a effettuare addebiti diretti. Una volta ricevuto il mandato, il creditore può iniziare ad effettuare addebiti diretti sul conto del debitore.

 

Un esempio comune di pagamento SDD è quello delle bollette e delle utenze ricorrenti. Il sistema SEPA è molto utile perché semplifica la gestione della burocrazia domestica, eliminando la necessità di lunghe attese agli sportelli postali o bancari.

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Qual è la differenza tra RID e SEPA (SDD)

La differenza principale tra RID e SEPA (SDD) risiede nell'area di applicazione e nelle norme di sicurezza. Mentre il RID era limitato ai pagamenti domestici in Italia, il SDD è utilizzabile in tutti i paesi dell'area SEPA, standardizzando le procedure di addebito diretto.
Il SDD offre una maggiore protezione ai consumatori, con diritti più chiari per il rifiuto e la revoca degli addebiti, nonché norme più rigorose sulla trasparenza delle transazioni.

 

Un'altra differenza importante riguarda i tempi di elaborazione delle transazioni. Con il RID, i pagamenti potevano richiedere diversi giorni per essere elaborati, mentre con il SDD, i pagamenti sono elaborati in modo più rapido ed efficiente.

 

Il SDD offre anche una maggiore flessibilità per i consumatori, permettendo loro di revocare un mandato o rifiutare un addebito entro determinati termini.

Come sottoscrivere un mandato SDD o SEPA

Per sottoscrivere un mandato SDD o SEPA, il cliente deve fornire al creditore un'autorizzazione firmata, che include i dettagli del conto corrente e l'autorizzazione a effettuare addebiti diretti. Questo documento, che viene definito “mandato”, può essere fornito in forma cartacea o elettronica, a seconda delle preferenze del cliente e delle pratiche del creditore. Una volta sottoscritto, il mandato rimane valido fino a quando il debitore non decide di revocarlo.

 

Il processo di sottoscrizione di un mandato SDD è relativamente semplice e può essere completato in pochi passaggi. Ecco una guida passo-passo su come fare.

 

  • Ottenere il modulo di autorizzazione: il creditore fornirà un modulo di autorizzazione che deve essere compilato dal debitore, ovvero il cliente.

 

  • Compilare il modulo: il debitore deve compilare il modulo con le informazioni richieste, inclusi i dettagli del conto corrente, l'importo massimo che può essere addebitato e la data di inizio degli addebiti.

 

  • Firmare il modulo: una volta completato, il modulo deve essere firmato dal debitore per confermare l'autorizzazione.

 

  • Inviare il modulo: il modulo firmato deve essere inviato al creditore. Questo può essere fatto per posta, e-mail o tramite un portale online, a seconda delle preferenze del debitore e delle pratiche del creditore.

 

  • Confermare l'attivazione: dopo aver ricevuto il modulo, il creditore confermerà l'attivazione del mandato SDD e inizierà a effettuare gli addebiti diretti sul conto del debitore.

 

Se sei cliente del Banco di Sardegna e hai la necessità di sottoscrivere un pagamento SEPA, ricorda che puoi trovare tutte le informazioni utili sulla nostra APP, o se preferisci puoi contattare il nostro servizio clienti.

Revoca RID bancario e SEPA: come farlo anche online

La revoca del RID bancario o del mandato SDD può essere effettuata in qualsiasi momento.
Per revocare un mandato, è necessario informare sia la banca che il creditore, preferibilmente per iscritto. Molte banche offrono la possibilità di gestire queste revoche anche online, tramite i loro portali di home banking, rendendo il processo ancora più semplice e accessibile.

 

Con l’APP del Banco di Sardegna oppure sul nostro portale di Internet Banking è possibile svolgere la revoca in totale autonomia; ma nel caso servisse aiuto il nostro servizio clienti è sempre pronto a fornire assistenza.

 

Ecco una semplice guida su come revocare un mandato RID o SDD.

 

  • Contattare la banca: il cliente deve contattare la propria banca per informarla della decisione di revocare il mandato. Questo può essere fatto tramite il servizio clienti, per telefono o tramite il portale di home banking.

 

  • Inviare una richiesta scritta: è consigliabile, ma non indispensabile, inviare una richiesta scritta alla banca, specificando i dettagli del mandato da revocare, inclusi il nome del creditore e l'importo degli addebiti.

 

  • Informare il creditore: oltre a contattare la banca, il debitore deve informare anche il creditore della decisione di revocare il mandato. Questo può essere fatto per posta, e-mail o tramite un portale online, a seconda delle preferenze del debitore e delle pratiche del creditore.

 

  • Ricevere conferma: Dopo aver inviato la richiesta di revoca, il debitore dovrebbe ricevere una conferma dalla banca e dal creditore che il mandato è stato revocato e che non verranno effettuati ulteriori addebiti.

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