L’elenco delle spese ammissibili comprende il personale dipendente (limitatamente a tecnici e ricercatori), gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, i servizi di consulenza, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, le spese generali calcolate su base forfettaria e i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, e di una eventuale quota di finanziamento agevolato, nel limite massimo dell’intensità d’aiuto pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale. E’ prevista una maggiorazione di contributo dal 5% al 10% per progetti promossi da aggregazioni.
Le domande saranno valutate dal Soggetto Gestore sulla base delle caratteristiche del soggetto proponente, della qualità della proposta progettuale e dell’impatto del progetto. In linea con le altre misure del PNRR i progetti dovranno inoltre rispettare il principio sancito di «non arrecare un danno significativo» contro l’ambiente (Principio DNSH).
La procedura di valutazione prevede una fase negoziale con il Ministero. Nel caso l’istruttoria abbia esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo tra il Ministero, le imprese proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
L’elenco delle spese ammissibili comprende il personale dipendente (limitatamente a tecnici e ricercatori), gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, i servizi di consulenza, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, le spese generali calcolate su base forfettaria e i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, e di una eventuale quota di finanziamento agevolato, nel limite massimo dell’intensità d’ai
Leggi di più