Il bonifico parlante è uno strumento fondamentale per chi desidera usufruire delle detrazioni fiscali legate a interventi di ristrutturazione edilizia e altre agevolazioni. Questo tipo di bonifico richiede una compilazione accurata per garantire l'accesso ai benefici fiscali previsti dalla legge. In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos'è un bonifico parlante, le differenze rispetto a un bonifico ordinario, quando è necessario utilizzarlo, come compilarlo correttamente e come effettuarlo, anche online, con il Banco di Sardegna.​

Cos’è un bonifico parlante e differenza con quello “normale”

Il bonifico parlante è un tipo particolare di bonifico bancario che include tutte le informazioni richieste dalla legge per usufruire di specifiche agevolazioni fiscali. È detto “parlante” perché contiene informazioni precise sulla natura del pagamento, sul beneficiario, sull’ordinante e sul tipo di detrazione a cui si intende accedere.

 

A differenza di un bonifico SEPA che è generico e adatto a qualunque tipo di pagamento, il bonifico parlante è strutturato per garantire la tracciabilità della spesa e la corretta imputazione fiscale.

 

Un bonifico parlante deve necessariamente contenere:

  • la causale del versamento con riferimento alla normativa fiscale (es. art. 16-bis del TUIR);
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento.

Senza questi elementi, il pagamento non è valido ai fini fiscali e non permette di ottenere le detrazioni.

Bonifico parlante per ristrutturazione edilizia

Il bonifico parlante per ristrutturazione edilizia è obbligatorio per accedere alle detrazioni fiscali previste per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su abitazioni private e parti comuni di edifici condominiali. Questo tipo di bonifico garantisce la tracciabilità del pagamento e ne certifica la destinazione, un requisito fondamentale richiesto dall’Agenzia delle Entrate per autorizzare l’inserimento della spesa nella dichiarazione dei redditi.

 

Gli interventi che possono beneficiare di queste agevolazioni comprendono, tra gli altri:

  • rifacimento di bagni;

  • impianti elettrici;

  • sostituzione di infissi;

  • ristrutturazioni interne;

  • interventi antisismici.

 

Un aspetto molto importante da considerare è il recupero della ritenuta d’acconto nei bonifici per ristrutturazione. Quando si effettua un bonifico parlante per agevolazioni fiscali, la banca è tenuta ad applicare una ritenuta d’acconto dell’8% sull’importo versato. Questo prelievo viene versato direttamente all’Erario come anticipo fiscale a carico del fornitore che ha emesso la fattura. Si tratta di un passaggio cruciale: se la banca non applicasse correttamente questa ritenuta, la detrazione fiscale potrebbe essere invalidata dall’Agenzia delle Entrate.

 

Per questo motivo, è essenziale selezionare con attenzione la voce corretta al momento dell’esecuzione del pagamento, scegliendo l’opzione “bonifico per agevolazioni fiscali” o “bonifico parlante per ristrutturazione edilizia”, disponibile anche nella sezione bonifici online dei principali istituti bancari, tra cui il Banco di Sardegna.

 

Se hai dubbi o necessiti di assistenza durante l’emissione del bonifico, puoi contattare il nostro servizio clienti o recarti presso la filiale a te più vicina. I nostri operatori sono sempre a disposizione per offrirti supporto e guidarti passo dopo passo.

Bonifico parlante per detrazioni fiscali, agevolazioni e bonus: quando è richiesto

Il bonifico parlante è diventato uno strumento imprescindibile per accedere a molti dei bonus fiscali legati alla casa. La sua introduzione risale al 2010, quando lo Stato decise di rafforzare i controlli sui pagamenti legati ai lavori di ristrutturazione e miglioramento energetico. L’obiettivo? Garantire trasparenza, evitare abusi e assicurarsi che i benefici fiscali andassero davvero a chi ne aveva diritto.

 

Ma facciamo un passo indietro: le detrazioni per la ristrutturazione edilizia esistono fin dagli anni '90, nate inizialmente come misura temporanea per sostenere il settore dell’edilizia e combattere il lavoro in nero. Con il tempo, però, queste agevolazioni sono diventate sempre più stabili e articolate, anche in risposta a obiettivi più ampi, come la riqualificazione energetica degli edifici esistenti e il miglioramento della sicurezza sismica. In particolare, a partire dagli anni 2010, l’Italia ha rafforzato questi incentivi anche per rispettare gli impegni presi a livello europeo in tema di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, come previsto dal Green Deal europeo e dal pacchetto “Fit for 55”.

 

Proprio per garantire la corretta tracciabilità di queste spese, è stato introdotto il bonifico parlante: un bonifico “speciale”, che deve contenere tutte le informazioni richieste dalla normativa fiscale.

 

Anche se ogni anno ci possono essere aggiornamenti nelle percentuali di detrazione o nei limiti di spesa, la regola base resta sempre la stessa: niente bonifico parlante, niente detrazione.

 

Per questo motivo è fondamentale compilare il bonifico in modo corretto e aggiornarsi sempre sui requisiti richiesti: un piccolo errore potrebbe compromettere la possibilità di recuperare parte della spesa nella dichiarazione dei redditi.

 

Bonifico per bonus mobili

Il Bonus Mobili è stato introdotto nel 2013 (con il DL n. 63/2013) come incentivo per rilanciare il mercato dell’arredamento, collegandolo agli interventi di ristrutturazione edilizia. L’idea alla base del bonus era quella di favorire il rinnovo degli interni delle abitazioni dopo i lavori, con una detrazione pensata per stimolare i consumi in un settore in difficoltà.

 

Nel 2025, il bonus mobili è ancora attivo e consente una detrazione del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione, fino a un massimo di 5.000 euro.


Per beneficiare della detrazione, l’acquisto deve avvenire dopo l’inizio dei lavori e il pagamento va effettuato esclusivamente con bonifico parlante: non sono ammessi bonifici ordinari né carte di credito.

 

La causale del bonifico deve contenere il riferimento all’art. 16 del DL 63/2013, oltre ai dati fiscali dell’ordinante e del venditore. Anche in questo caso, la banca applicherà la ritenuta d’acconto prevista dalla normativa.

Bonifico per risparmio energetico

L’Ecobonus è stato introdotto nel 2007 (con la Legge n. 296/2006) per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici, riducendo i consumi e migliorando l’efficienza degli impianti. Fin dalla sua nascita, è stato uno strumento chiave per accompagnare le politiche ambientali italiane, anche in linea con gli obiettivi europei sul clima.

 

Nel 2025, l’Ecobonus resta una delle agevolazioni più importanti, con detrazioni fino al 65% per interventi come l’installazione di pannelli solari, caldaie a condensazione, pompe di calore e altri sistemi ad alta efficienza.

 

Per ottenere il beneficio, è necessario effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, che deve includere:

 

  • il riferimento all’art. 1, commi 344 e seguenti della Legge 296/2006,
     

  • i dati fiscali dell’ordinante e del fornitore,
     

  • una descrizione dell’intervento.

     

Vuoi ricevere maggiori informazioni?

Siamo a tua disposizione per darti assistenza.

Bonifico parlante per condizionatori

L’acquisto e l’installazione di condizionatori con pompa di calore rientra tra gli interventi agevolabili fin dai primi anni di applicazione del Bonus Ristrutturazioni e dell’Ecobonus, in quanto contribuisce al miglioramento energetico dell’immobile. L’obiettivo di questi incentivi è promuovere l’efficienza e la sostenibilità anche nelle piccole scelte domestiche, come la climatizzazione.

 

Nel 2025, è ancora possibile ottenere una detrazione del 50% o del 65%, a seconda della tipologia di intervento:

  • se rientra in una ristrutturazione edilizia → Bonus Ristrutturazioni (50%),

  • se l’installazione migliora le prestazioni energetiche → Ecobonus (fino al 65%).

 

Per accedere all’agevolazione, il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico parlante per condizionatori, indicando:

  • il riferimento alla normativa di detrazione scelta,

  • i dati fiscali del beneficiario e dell’installatore,

  • il pagamento verso una ditta abilitata che rilascerà regolare fattura.

 

Il bonus è valido sia per nuove installazioni che per sostituzioni con modelli a maggiore efficienza, a condizione che l’impianto abbia anche la funzione di riscaldamento (pompa di calore). A seconda del bonus scelto, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

 

Come per gli altri interventi, anche in questo caso la banca applicherà la ritenuta d’acconto dell’8% prevista per i bonifici parlanti legati a lavori edilizi.

Come compilare il bonifico parlante: esempio e causale

La corretta compilazione del bonifico parlante è un passaggio fondamentale per accedere senza problemi alle detrazioni fiscali previste dalla normativa. Un errore nella causale o nei dati inseriti può compromettere il diritto al beneficio, anche se i lavori sono stati svolti correttamente e la spesa è documentata. Per questo motivo è importante prestare attenzione a ogni dettaglio e assicurarsi che il bonifico contenga tutte le informazioni richieste.

 

Ecco un esempio di causale da inserire:

"​Pagamento fattura n. (numero) del (data) per interventi di (descrizione lavori come da fattura) su immobile sito in (indirizzo), ai sensi dell'art. 16-bis del D.P.R. 917/1986. Beneficiario della detrazione: (nome e codice fiscale).

 

È importante includere sempre:​

  • Numero e data della fattura: per collegare il pagamento al documento fiscale emesso dall'impresa o dal professionista.​
     
  • Descrizione sintetica dei lavori: ad esempio, "manutenzione straordinaria", "installazione impianto fotovoltaico", ecc.​
     
  • Indirizzo dell'immobile: per identificare il luogo dove sono stati eseguiti i lavori.​
     
  • Riferimento normativo: citare l'articolo di legge che prevede la detrazione, come l'art. 16-bis del D.P.R. 917/1986.

 

Il bonifico parlante si può fare online?

Sì, oggi è possibile fare un bonifico parlante online in modo semplice e veloce. La maggior parte degli istituti bancari consente l’accesso a questa funzione direttamente tramite home banking o app mobile, così come succede anche per gli altri tipi si bonifico, come quello istantaneoSEPA.

 

È importante selezionare “bonifico per agevolazioni fiscali” dal menù a tendina, in modo che il sistema guidi l’utente nel compilare correttamente la causale e applicare la ritenuta d’acconto.

 

Anche i bonifici parlanti istantanei, in alcune banche, iniziano a essere disponibili, ma bisogna sempre verificarne la validità ai fini fiscali.

Come fare un bonifico parlante con il Banco di Sardegna

Il Banco di Sardegna ti permette di effettuare il bonifico parlante per agevolazioni fiscali in modo semplice, sia online tramite Smart Web, sia in filiale con l’assistenza di un operatore.

 

Online con Smart Web

Per eseguire un bonifico parlante online, accedi alla tua area personale su Smart Web e segui questi passaggi:

 

  1. vai nel menu “Incassi e pagamenti” e clicca su “Bonifico”,
     
  2. nella sezione “Dati beneficiario”, seleziona l’opzione “Bonifico per agevolazione fiscale”. Questo attiverà i campi specifici da compilare per la detrazione,
     
  3. compila i dati richiesti (intestatario, IBAN del destinatario, importo, ecc.).
    Attenzione: non è necessario inserire manualmente il riferimento normativo nella causale: il sistema lo aggiunge automaticamente,
     
  4. conferma l’operazione inserendo il tuo Smart PIN che ti è stato fornito o utilizzando la biometria,
     
  5. una volta completato il bonifico, puoi stampare o salvare il riepilogo dei dati cliccando su “Stampa”.
    Attenzione: solo la ricevuta contabile, disponibile entro 24 ore nella sezione “Documenti”, ha valore ai fini fiscali.
     

Nota importante: se possiedi solo una Carta IBAN, non potrai effettuare il bonifico online. In questo caso, dovrai recarti in filiale.

 

In filiale con assistenza

 

Se preferisci un supporto diretto, puoi recarti nella tua filiale del Banco di Sardegna, dove un consulente ti guiderà passo dopo passo nella compilazione del bonifico parlante. Questo è particolarmente utile se devi effettuare più bonifici per acconti e saldi separati.

 

In ogni caso, se hai dubbi o necessiti di aiuto, puoi sempre contattare il servizio clienti o utilizzare la chat online: i nostri operatori sono a tua disposizione per offrirti supporto in ogni fase dell’operazione.

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