Mutuo prima casa: come funziona, cos’è, come stipularlo

Mutuo prima casa: come funziona, cos’è, come stipularlo 

Il mutuo prima casa è un finanziamento ipotecario per tutti coloro che acquisteranno una casa, intestando a loro nome un immobile destinato ad abitazione per la prima volta. L’importo finanziabile della banca può arrivare fino ad un massimo dell’80% della spesa da sostenere. Esistono, però, agevolazioni per giovani under 36 come il mutuo prima casa giovani o il mutuo 100% prima casa.

Ecco le principali soluzioni per ottenere un mutuo prima casa, i documenti necessari e alcuni consigli su come scegliere il mutuo e muoversi tra le offerte possibili.

Mutuo prima casa: agevolazioni, giovani e 100 percento

Mutuo prima casa: agevolazioni, giovani e 100 percento 

Le agevolazioni per il mutuo della prima casa sono diverse. Possono essere concesse sotto forma di detrazioni fiscali, bonus prima casa e mutuo 100% prima casa.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, chi sottoscrive un mutuo per la prima casa ha la possibilità di detrarre dall’IRPEF gli interessi passivi e gli oneri accessori come spese notarili o perizie tecniche, ne sono escluse polizze e assicurazioni. Le detrazioni sono al 19% e la cifra massima è di 4.000 euro all’anno.

Per i giovani ci sono due soluzioni convenienti.

La prima è il muto prima casa giovani che consiste nell’ottenimento dell’80% del finanziamento grazie al potenziamento del Fondo Garanzia Prima Casa e del Fondo Gasparini, introdotto nel DL Sostegni Bis del Governo Draghi. Possono accedere tutti coloro che hanno un’età compresa fino ai 36 anni e per loro è prevista l’esenzione di imposta sostitutiva su bollo e ipoteche per l’ISEE fino a 40mila euro.

Un’altra soluzione per i giovani è il mutuo 100% prima casa. Possono accedere tutti gli under 36 e come dice il nome, il finanziamento copre l’intero costo della casa. Per ottenerlo sono necessarie delle garanzie accessorie: è necessario sottoscrivere una polizza fideiussoria e avere una stabilità reddituale (sarà la banca a valutarla).

Chi può chiedere il mutuo prima casa

Chi può chiedere il mutuo prima casa

Chi vuole ottenere un mutuo prima casa deve assicurarsi che precedentemente non sia già stato intestatario di un immobile ad uso abitativo.

Il mutuo prima casa lo si può chiedere dai 18 anni in su. L’età conta per ottenere agevolazioni e incentivi: come scritto nel paragrafo precedente se si ha meno di 36 anni si può accedere al mutuo prima casa giovani e al mutuo 100% prima casa.

Documenti e tempistiche

Documenti e tempistiche

I documenti necessari sono di tipo anagrafico e di tipo reddituale:

Documenti anagrafici:

  • Copia di un documento di identità in corso di validità e del codice fiscale
  • Certificato di residenza
  • Per i cittadini di paesi extracomunitari è richiesto il permesso di soggiorno
  • Stato di famiglia

Documenti reddituali

Per i lavoratori dipendenti:

  • Dichiarazione del datore di lavoro relativa all’anzianità di servizio e alla modalità di assunzione. Per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni è richiesto l’attestato di servizio
  • Copia delle ultime due buste paga, o del cedolino della pensione
  • Redditi risultanti dall’ultimo cud, 730 o modello unico (la banca potrebbe effettuare eventuali indagini sui redditi degli altri soggetti che compongono il nucleo familiare)
  • Ultimo estratto del conto corrente

Per i lavoratori autonomi e liberi professionisti:

  • Certificato di iscrizione all’albo o alla camera di commercio
  • Ultime due dichiarazioni dei redditi e modello F24
  • Bilancio parziale successivo all’ultima dichiarazione

Una volta consegnati i documenti alla banca, l’istituto valuterà la possibilità di concedere o meno il mutuo prima casa. Qualora l’esito della concessione dovesse essere positivo, l’erogazione del mutuo avverrà tra i 30 e i 60 giorni dalla presentazione della documentazione completa.

Come aprire un mutuo prima casa

Come aprire un mutuo prima casa

Prima di recarsi in un istituto bancario per aprire un mutuo prima casa conviene fare attenzione a due aspetti preliminari. 

Valutare bene a quanto ammonta il tasso fisso e a quanto ammonta il tasso variabile, esistono anche soluzioni personalizzate per il mutuo prima casa o alternative esclusive come per esempio il Mutuo Regionale Banco di Sardegna

Secondo, valutare se si rientra nelle due opzioni di agevolazioni, cioè mutuo prima casa giovani e mutuo prima casa 100%.

Fatte queste valutazioni, non vi resta che raccogliere i documenti necessari per aprire un mutuo.

Sarà necessario procurarsi i documenti anagrafici e reddituali elencati nel paragrafo Documenti e tempistiche del mutuo prima casa

Una volta definite le modalità di concessione del mutuo (ammontare della rata, tasso d’interesse, durata del piano di rimborso) si procederà con la sottoscrizione dell’accordo davanti al notaio. Le parti presenti saranno il richiedente del finanziamento e la Banca concessionaria. La firma bilaterale del contratto avrà valenza di atto pubblico.

Quale sarà la rata in base allo stipendio?

Quale sarà la rata in base allo stipendio?

La rata del mutuo prima casa varia in base ad alcuni requisiti reddituali, ecco quali:

  • reddito stabile, cioè avere un lavoro che garantisce uno stipendio costante e non importa che sia da lavoro autonomo o dipendente;
  • la rata del mutuo non deve superare un terzo dello stipendio (30-35%);
  • solidità delle garanzie del richiedente.

Detto ciò, questi sono due esempi pratici. Se il richiedente del mutuo prima casa ha un ingresso fisso di 1.500 euro al mese, sapendo che la rata si attesta tra il 30% e il 35%, questa sarà tra i 450 e i 525 euro. Oppure, se si ha uno stipendio di 2.000 euro la rata mensile sarà tra i 600 e i 700 euro.

Si deve però considerare che se si hanno altre rate mensili da pagare, la rata del mutuo sarà il 30% dello stipendio al netto delle altre rate. Il potere di indebitamento tiene conto di tutte le rate, 1/3 dello stipendio totale quindi se io ho già la rata dell'iPhone e la rata della macchina per esempio, la rata del mutuo sarà il 30% dello stipendio al netto delle altre rate. 

Si può richiedere il 100% del mutuo?

Si può richiedere il 100% del mutuo?

Le banche hanno la possibilità di concedere un mutuo prima casa che copra fino ad un massimo dell’80% del valore dell’immobile, quindi della spesa che si andrà ad affrontare.

Per ottenere la copertura completa della spesa sarà necessario presentare alla banca ulteriori garanzie. Infatti, per ottenere un mutuo 100% prima casa si dovranno presentare una polizza fideiussoria per coprire quel 20% rimanente dal tradizionale mutuo all’80%; una solidità e stabilità reddituale, generalmente garantita da un contratto a tempo indeterminato; infine, requisito base di qualsiasi prestito, non essere iscritto nelle liste dei cattivi pagatori.

 

Mutuo prima casa cointestato: come funziona

Mutuo prima casa cointestato: come funziona

Si, è possibile chiedere un mutuo cointestato per la prima casa, ma attenzione alle agevolazioni perché cambia qualcosa.

Il mutuo cointestato per la prima casa è possibile richiederlo presentando i soliti documenti anagrafici e reddituali riportati qui di seguito:

anagrafici:

  • certificato di nascita;
  • certificato di stato libero, estratto di matrimonio o sentenza di separazione o divorzio;
  • stato di famiglia;

reddituali per lavoratori dipendenti

  • Contratto di assunzione che attesti l’anzianità di servizio
  • ultime tre buste paga
  • copia del CUD o del modello 730

reddituali per i lavoratori autonomi e liberi professionisti

  • copia della dichiarazione dei redditi;
  • bilancio di esercizio;
  • eventuale estratto della camera di commercio industria ed artigianato o eventuale iscrizione all'albo di appartenenza

Ci sono vantaggi e svantaggi nell’aprire un mutuo cointestato per la prima casa. Un primo vantaggio è la propensione degli istituti di credito a concedere un mutuo intestato a più persone in quanto hanno maggiori garanzie. Secondo, è la possibilità per il cliente di richiedere una cifra maggiore rispetto a quella che si può ottenere con un solo stipendio. Grazie alle maggiori garanzie che vengono fornite è possibile trattare un tasso di interessi migliore. Infine, ciascun intestatario paga una parte della rata.

Con questo quarto punto, ci si può collegare all’unico svantaggio possibile, cioè che uno dei due cointestatari non paghi la propria quota della rata.

Anche con il mutuo prima casa cointestato è possibile detrarre il 19% degli interessi pagati fino ad un massimale di 4.000 euro.

 

Mutuo prima casa più liquidità

Mutuo prima casa più liquidità

In realtà, non esiste un vero e proprio mutuo prima casa per liquidità. Si tratta di un tradizionale mutuo di liquidità che poi il cliente potrà usare per l’acquisto della sua prima casa.

Viste le agevolazioni ed incentivi introdotti soprattutto dal DL Sostegni Bis conviene sottoscrivere uno dei due mutui prima casa: per giovani e 100%.

Banco di Sardegna, ad esempio, consiglia i vantaggi del mutuo regionale come mutuo prima casa.

 

Il mutuo regionale prima casa del Banco di Sardegna

Il mutuo regionale prima casa del Banco di Sardegna

Il Banco di Sardegna fornisce una particolare forma di finanziamento per l’acquisto della prima casa. È il mutuo regionale attivato con fondi della Regione Sardegna per la ristrutturazione, la costruzione o acquisto della prima casa.

Chi può attivare il mutuo regionale del Banco di Sardegna?

  • Per attivare il mutuo regionale è necessario avere la cittadinanza europea oppure essere di uno stato extracomunitario in regola con tutti i permessi per il soggiorno in Italia.
  • Essere residente nella Regione Sardegna da oltre 5 anni per un periodo continuativo e senza interruzioni.
  • Non essere già proprietario di un immobile nella Regione Sardegna.
  • Non essere beneficiario di altri sostegni o agevolazioni pubbliche per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione della casa.

Quali sono i limiti di reddito?

Per ottenere il mutuo regionale, il reddito familiare non deve superare il 46.063,90 euro. Tuttavia, il reddito può essere superiore alla cifra citata in caso di acquisto o ristrutturazione di abitazioni situate nei centri storici, centri matrice o piccoli comuni (meno di 3.000 abitanti il cui centro disti almeno 15 chilometri dal mare).

Quali sono le agevolazioni del mutuo regionale?

Il vantaggio cardine del mutuo regionale è nelle agevolazioni della riduzione del tasso bancario di interesse, per 26 semestralità per i mutui trentennali e venticinquennali, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali o per 14 semestralità per i mutui decennali.

Le riduzioni non sono identiche per tutti i redditi e variano in percentuale:

  • il 50% per coloro che hanno un reddito annuo fino a € 27.638,34;
  • il 30% per i percettori di reddito annuo da € 27.683,40 fino a € 46.063,90;
  • il 50% per coloro che hanno un reddito annuo superiore a € 46.063,90 e per interventi di ristrutturazione e di acquisto con recupero di abitazioni situate nei centri storici, nei centri matrice, nei piccoli comuni (piccoli comuni quelli con meno di 3.000 abitanti il cui centro disti almeno 15 chilometri dal mare).

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